Archivi categoria: Il diario di una buona forchetta

IL MIO SUSHI PREFERITO A MILANO – RECENSIONE MIU SAPORI D’ORIENTE PORTA VENEZIA

Un vecchio collega mi ha fatto scoprire questo ristorante e proprio non riesco a togliermelo dalla testa, eravamo già andati, sono andata anche ieri per la cronaca, ma ci tornerei volentieri anche oggi!

Screenshot_20200603_182909

Si tratta del MIU Sapori D’Oriente in zona Porta Venezia di Milano – quindi raggiungibile sia con la metro che con il passante ferroviario – in Via Lecco, 16.

Screenshot_20200603_182750

Data la mia euforia, mi sono chiesta cosa lo renda tanto speciale.

Costa un po’ di più di altri all you can eat, ma la loro particolarità fa valere completamente il prezzo.

Screenshot_20200603_182932

Partiamo dall’atmosfera del locale.

È elegante, ti offrono un calice di prosecco – proprio come piace a me e ideale se stai aspettando i ritardatari con calma – il servizio è rapido, di qualità e sono super gentili.

Per ordinare basta scannerizzare il codice QR presente sul proprio tavolo e consultare il menu dal proprio telefono.

Prendono gli ordini personalmente, per suggerirti anche i loro piatti migliori.

Screenshot_20200603_182734

Il menu è variegato e personalizzato fra specialità giapponesi, cinesi e anche qualcosa di vietnamita, rendendola una cucina FUSION adattata a chi preferisce trovare qualcosa di diverso dai soliti all you can eat.

Screenshot_20200604_205603

Le materie prime sono eccezionali, fra i miei preferiti i piatti a base di tartufo e l’uramaki che ha saputo battere il tradizionale Tiger Roll.

Screenshot_20200604_205537

L’uramaki in questione è il Lobster Roll, un uramaki spettacolare dal gusto dolce e delicato a base di astice.

Screenshot_20200604_205525

Assolutamente da provare il Millefoglie Tartufato, uno dei loro antipasti migliori che consiste in una sfoglia con salmone al tartufo accompagnato dalla burrata, un paradiso!

Non ho capito se sono l’unica pazza, che considera sempre anche i bagni.

Si hai capito bene, per me è molto importante che il bagno di un locale sia curato e soprattutto pulito e devo dire che il loro ha soddisfatto a pieno le mie aspettative.

Per chi volesse dare un’occhiata ho creato un video della mia esperienza su Youtube!

Se ti fosse piaciuto l’articolo lascia un like o commenta, senza dimenticare di iscriverti alla newsletter!

DIETE ASSURDE: DIETA DELL’ARANCIA – FINO A 5KG IN MENO IN UNA SETTIMANA!

Prima di iniziare qualsiasi dieta consulta il tuo medico o un nutrizionista.

In seguito alla dieta della mela, dove ho parlato nell’articolo DIETE ASSURDE: HO PROVATO PER TRE GIORNI LA DIETA DELLA MELA dove mi sono divertita un sacco, in questo periodo di quarantena dove sembra veramente facile sgarrare all’alimentazione sana, ho pensato di ricorrere a una dieta ricca di Vitamina C.

In particolare leggendo vari articoli sul web, la leggenda narra che si possono perdere fino a 5kg in una settimana accompagnando la dieta con un esercizio fisico di almeno 30 minuti al giorno, mi sembra un po’ troppo riuscire a dimagrire così tanto in una settimana, ma anche se ne perdessi un paio sarei piuttosto contenta.

L’arancia è un agrume depurativo, antiossidante e incredibilmente efficace per perdere peso, aiutando ad accelerare il metabolismo infatti migliora la qualità anche della pelle e rafforza la vista.

Insomma, in poche parole, fa molto bene.

Quindi, che aspettiamo? Proviamo!

Giorno 1

Colazione: caffè macchiato con latte di riso e due fette di pane tostato con marmellata di arance

Pranzo: insalata con arancia e cetrioli

Cena: Pollo con arance e cetrioli

Giorno 2

Colazione: caffè macchiato con latte di riso e due fette di pane tostato con marmellata di arance

Pranzo: Insalata con farro, finocchi, arance, pomodori, patate, carciofi i e spinaci

Spuntino: Arancia

Cena: Carbonara al’arancia

Giorno 3:

Colazione: non l ho fatta perché mi sono svegliata tardi

Pranzo: Carbonara all’arancia avanzata da ieri

Cena: Pollo con i funghi e un’arancia

Giorno 4

Nessuna colazione

Pranzo: Piatto completo con Simmenthal, arancia, pomodori, zucchine e due fette di pane tostato

Merenda: 2 toast..

..e poi la dieta ha fatto veramente una brutta fine.

Dopo quella della mela, onestamente non pensavo che l’arancia mi avrebbe stufato tanto in fretta.

Sono comunque contenta di aver perso un chilo che purtoppo ho recuperato con gli interessi grazie alle abbuffate di Pasqua.

Qui trovi alcuni dei piatti realizzati in questa dieta assurda:

Vuoi vedere un’altra dieta assurda?

Iscriviti alla newsletter per vedere la dieta dell’acqua, lascia un mi piace se ti fosse piaciuto questo disastro o lascia un commento!

ABBIAMO MANGIATO SUSHI ALLA CARTA A MILANO NONOSTANTE IL CORONAVIRUS – OMACASE’ RECENSIONE

E’ da tantissimo tempo che non parlo di mangiare ed è veramente stranissimo!

Nonostante l’allarmismo scatenato dai telegiornali italiani, siamo usciti e siamo andati a mangiare giapponese come programmato in precedenza con un’amica che ha vissuto in giappone per cinque anni!

Il ristorante che abbiamo scelto è Omacasé un ristorante giapponese alla carta, in zona navigli con un punteggio di 9,1 su Thefork e 4,5 su Tripadvisor.

IMG_20200223_210116

Direi che siamo partiti con aspettative molto alte, anche perchè mangiando di solito negli all you can eat a prezzo fisso, ci aspettavamo una differenza sostanziale fra l’all you can eat e il menu alla carta.

Appena arrivati ci è stato omaggiato un piattino di edamame per stuzzicare qualcosa durante la scelta delle nostre portate.

Il ristorante è molto carino e molto intimo, il bagno pulitissimo e il servizio è molto attento ad ogni necessità.

Da bere ordiniamo un paio di liquori tipici, veramente spettacolari e una tazza di tè rosso.

Decidiamo poi di dividerci un piatto di sushi orange, ovvero otto pezzi di sushi a base di salmone dalle diverse preparazioni e gli hossomaki sempre al salmone.

La nostra amica sceglie un piatto di udon, io e mio fratello due tipologie di ramen io di manzo e lui con il gambero fritto.

IMG_20200223_204242

Il sushi orange è composto da 2 nigiri tradizionali, 2 nigiri flambé ovvero leggermente scottati in superficie, 2 gunkan e 2 nigiri con i tobiko ovvero le uova di pesce.

La cosa particolare del sushi orange che mi ha stupito è stata la presentazione, perchè accompagnata da chips fatte con la pelle del salmone, veramente fantastiche.

Il ramen di manzo secondo me è il migliore che abbia mai mangiato.

IMG_20200223_210109

A fine portata ci hanno portato delle salviettine al limone per pulirci le mani e abbiamo ordinato un dolce a base di tè verde e un caffè.

Con il caffè hanno portato dei cioccolatini per tutti, il dolce era buono ma forse un po’ troppo dolce per me, accompagnato da pezzetti di ananas per stemperare la dolcezza.

Il conto complessivo è stato poco più di 100 € per tre persone e secondo me per quello che abbiamo mangiato, ma soprattutto per la qualità di quello che abbiamo mangiato, ne è valsa veramente la pena fare questa esperienza.

Il sapore del sushi è completamente diverso da quello dell’all you can eat, si sente proprio la differenza ed è qualcosa che non riesco a definire.

Detto questo vi invito veramente a provare perchè ne vale la pena.

Se ti fosse piaciuto l’articolo, clicca mi piace e lascia un commento!

DIETE ASSURDE: HO PROVATO PER TRE GIORNI LA DIETA DELLA MELA

Devo iniziare la dieta, devo iniziare la dieta mi ripeto da giorni..

Una buona forchetta come me fa sempre fatica ad iniziare, soprattutto da quando mi sono appassionata ai video di mukbang e man versus food.

Girovagando fra varie diete ho trovato la dieta della mela, che ovviamente non ho seguito, ma da cui ho preso ispirazione per una rivisitazione.

Solo ora scopro che c’erano due tipi di diete diverse: la dieta della mela rossa e la dieta della mela verde.

Io naturalmente ho mischiato un po’ tutto e nel video su Youtube potete vedere cosa ho combinato.

Ci sono svariati articoli a riguardo, che prendono molto più sul serio di me l’argomento fra cui Dilei.it

Premetto di non essere stata molto fiscale, anzi direi non proprio, però è stato piuttosto divertente.

Prima di iniziare una dieta è sempre consigliato consultarsi con un nutrizionista o comunque uno specialista del settore, quindi non fatelo a casa, ma fatevi due risate.

Giorno 1

Colazione semplicissima, mela.

Pranzo, passato di verdure con costine di manzo avanzate dalla sera prima – era un peccato sprecarle – ed ovviamente la nostra amica mela.

Cena, ignoranza pura Spritz alla Mela

Giorno 2 

Il secondo giorno mi sono impegnata un po’ di più, pur non facendo colazione che non mi andava, sono andata al market e ho comprato il succo di mela e la polpa di mela… e le mele.

La cena mi è piaciuta tantissimo ed è una scoperta che penso mangerò anche fuori dieta.

Risotto alle mele, che uno a pensarci non lo trova invitante ma credetemi che nonostante fosse dietetico e avessi cucinato io, a rischio e pericolo incendio di cucina, casa e palazzo, era veramente delizioso.

Giorno 3

Ero già stufa al primo giorno delle mele son sincera, ma mi sono ripromessa che almeno questa dieta, rivisitata che sia, l’avrei portata a termine.

Colazione, yogurt magro con le mele.

Pranzo è da ridere.

Avevo voglia di pasta e ben volentieri mi sarei mangiata una carbonara.

Così ho cercato se ci fosse qualcuno più stravagante di me, perchè nonostante apprezzi le rivisitazioni e questa dieta ne è un esempio, mi sembrava troppo strano.

Ne parla il sito Cardamomo&co, almeno lì è dove ho preso la ricetta da cui prendere spunto: carbonara alla mela.

Romani, restate calmi.

Anche per me la carbonara è solo quella di Roma con il guanciale, perchè come ho mangiato la carbonara a Roma non l’ho più mangiata altrove.

Però la rivisitazione è molto interessante e non è affatto male.

Ho concluso la cena con gli avanzi della pasta di mezzogiorno, praticamente erano rimaste solo le uova e le mele.

Come ho concluso? Con una mela, ma penso che dopo questi tre giorni non ne mangerò per un bel po’.

Se invece tu fossi un appassionato ti consiglio questo taglia-mela.

Aspetta dove scappi.. il giorno dopo e quello dopo ancora sarei dovuta uscire a mangiare la pizza per delle feste in famiglia, lo contiamo come sgarro?

Allora mi sono chiesta, esisterà una dieta della pizza?

Ma soprattutto si può dimagrire mangiando pizza?

 

Lascia un commento per segnalare altre diete assurde da provare, clicca mi piace e iscriviti alla newsletter.

A’ TARANTELLA – LA PIZZA NAPOLETANA PIÙ BUONA DI MILANO

Avevamo ospiti, ospiti molto importanti.

I suoceri di mio fratello in arrivo dall’Irlanda, avrebbero passato qualche giorno da noi a Milano.

Chi non avrebbe portato degli irlandesi ad assaggiare la pizza più buona di Milano?

No, non parlo di Spontini, senza nulla togliere, volevamo far assaggiare una buona pizza alla napoletana a Milano, anche se il trancio di Spontini sarebbe stato comunque da leccarsi i baffi.

Si ma dove andare?!

Lovely, ovviamente che ci sta fa’ a’ tarantella a Milano?

Scherzo, nemmeno io lo conoscevo.

Si tratta di una pizzeria in zona Udine, dallo stile casereccio è familiare, con un enorme scelta di pizze alla napoletana.

Io perché ci tengo alla mia linea di buona forchetta, che tanto a stare a dieta non sono capace e se ci provo, perdo 300 grammi per poi ricominciare a mangiare come se non ci fosse un domani, ho optato per la leggerissima e delicatissima pizza fritta.

Ebbene si, pantaloni elasticizzati venite in mio soccorso, perché sorprendentemente non sono riuscita a finirla, sorprendentemente perché di solito è già tanto quando rimane il piatto.

I prezzi sono onesti, ma milanesi, che tanto ad andare a Napoli la paghi uguale perché fanno il prezzo alla milanese ed è molto, molto buona.

Nonostante fosse fritta, non era per niente unta e suditiccia come spesso succede coi fritti e l’olio era fresco, cosa che dovrebbe essere normale, ma che con l’esperienza in alcuni ristoranti ho imparato a non dare per scontato.

Anche le altre pizze erano molto buone, come lo so?

Mi sono scofanata gli avanzi, il giorno dopo, che mi sono portata a casa – ho la fissa di non sprecare il cibo, traumatizzata da mamma perché ‘ci sono bambini che muoiono di fame’

Detto questo forse sarebbe stato carino fare un mukbang, ma sarà per la prossima volta.

Pizza fritta, parmigiana, ciao!

 

LEZIONI DI BUSINESS AL SOLE 24H CON APERITIVO AL MANDARIN ORIENTAL!

E’ passato diverso tempo da quando ho frequentato questo corso di formazione, grazie ai miei titolari dell’Atelier Luciano Colombo ed ho pensato che fosse veramente condividere quanto appreso e magari trovare un modo di integrare gli stessi consigli utili anche nel settore musicale, o in qualsiasi altro settore di interesse.

E’ vero che il settore musicale è ricco di competizione, è vero che il mercato musicale fatica a far rientrare i costi da sostenere dopo Napster, ma siamo sicuri di non usare un po’ queste giustificazioni per non impegnarci un po’ di più?

Il tema principale è la Customer Experience – ovvero – l’esperienza del cliente,  una questione di dettagli che portano poi il cliente ad essere soddisfatto del servizio e a ritornare da noi.
E’ importante utilizzare le parole chiave con le persone giuste ed imparare che l’online è uno strumento, non un concorrente, ne parlo anche nella mia guida PENSA IN GRANDE COME UNA CASA DISCOGRAFICA – 10 PASSI PER UN ARTISTA INDIPENDENTE

Quando un cliente entra a far parte del nostro circolo sono quattro le cose fondamentali:

– DIVERTIMENTO
– EMOZIONE
– INSEGNAMENTO
– SPERIMENTAZIONE

Perchè si perdono i clienti?

Perdita dell’attenzione con il passare del tempo sui clienti
Proposta mancante di servizi aggiuntivi
Gli orari non si adeguano al bisogno dei clienti
Il prezzo di ciò che offriamo

Come sono cambiate le persone?

Le persone hanno una maggiore istruzione su ciò che consumano, per questo motivo danno più importanza ai valori intangibili come:

Stili di vita
Cultura
Benessere
Arte

E’ importante per questo costruire un modello di riferimento, una cerimonia del servizio, che caratterizza la storia della propria attività.

Le capacità di adattarsi al cambiamento:
FRAGILE, chi va in crisi per il cambiamento
RESILIENTE, le cosiddette rocce, ovvero “io sono fatto così”
ANTIFRAGILE, chi è capace di essere malleabile

CAMBIA PRIMA DI ESSERE COSTRETTO A FARLO

Cambiare è stimolante, ma difficile, le cose impossibili possono diventare realtà.
Rapidità di adattamento, pianificazione e CARPE DIEM!

 

Dopo la prima sessione ideale come presentazione per prepararci a riflettere, è seguito un esercizio di gruppo, dove ogni titolare o responsabile del salone doveva elencare i punti di forza della propria attività e i propri punti deboli su cui lavorare e migliorare, sono stati raccolti ed esposti fra noi.

Penso sia un’esercizio ideale di brainstorming, ovvero spingerci a pensare a ciò che ci contraddistingue dagli altri, considerare i nostri punti forza ed esporli anche ai nostri possibili clienti, questo è quello che è saltato fuori:

  • grande metratura, per dare lo spazio necessario
  • negozio digitale, per tecnologie innovative
  • software di gestione, per migliorare l’organizzazione
  • porta elettronica, per abbattere le barriere fra noi e i clienti
  • caricabatterie per i clienti, sempre connessi sul pezzo
  • caramelle, un tocco di dolcezza
  • corner in affitto (nel settore musicale ad esempio in una scuola di musica affittare le sale come gestione di sale prova)
  • storytelling, l’arte di sapersi raccontare
  • pagamento anticipato con prepagata
  • trasparenza sul prezzo
  • tutorial per casa
  • mantenere l’eccellenza nel team
  • empatia
  • brand riconosciuto
  • innovazione

Fra i vari punti elencati è stato menzionato anche questi particolari:

  • Meno del 20% dei clienti dicono quello che pensano.
  • Nei social media sul nostro seguito abbiamo l’1,5% di visibilità, quindi per avere maggiori chance di essere visti sui propri social, occorre sponsorizzare con le ADS in target.

E’ importante inoltre sapere quello che vendiamo: emozioni, percezioni e sensazioni.

Un bellissimo punto in comune che ho ritrovato in questa esperienza di formazione fra il mio mestiere diurno con il mio mestiere notturno è questo:

Continua a leggere LEZIONI DI BUSINESS AL SOLE 24H CON APERITIVO AL MANDARIN ORIENTAL!

BUONI PROPOSITI DA SETTEMBRE.. – AGGIORNAMENTO TO DO LIST!

“Per vivere una vita di successi, bisogna vivere la vita che si desidera”

Oltre che vivere di musica, il mio obiettivo nella vita è uguale a quello di tante altre persone, fra cui probabilmente anche tu: essere felice.

Per questo ho deciso di condividere un’iniziativa simpatica, che potrebbe tornarci utile sia nel nostro percorso musicale che nella vita di tutti i giorni, ovvero preparare una lista dei desideri di esperienze che possano arricchirci e renderci felici.

MyMusic

1.Realizzare un album (Fare la brava non serve a un cazzo 2019 disponibile su Spotify!)

2.Suonare live con una band (è solo la prima volta – 30 aprile 2016) WK

3. Realizzare un video musicale (29 luglio 2016)

4.Aprire un pub per i musicisti

5.Organizzare un WonderPool Live Party

6. Fare la tavola da surf con lancio sul pubblico

7. Pubblicare un libro (clicca su libro per vedere di cosa parlo)

8.Scrivere una canzone che passi in radio

9. Raggiungere un milione di visualizzazioni su Youtube

10. Scrivere un musical

11. Comporre una colonna sonora

12. Travestirsi da pin up (Due volte!)

13. Scrivere una canzone per un artista importante

14.Fare un tour di 10 date

15. Comprare la strumentazione per suonare nei locali

16. Comprare una chitarra elettrica

17. Comprare una chitarra acustica (sarò entrata in fissa con le chitarre? Nah..)

Storie di viaggi

1.Esprimere un desiderio alla Fontana di Trevi (Roma 2012 – speriamo che si avveri!)

2.Fare una vacanza con gli amici/amiche (Lloret de Mar, Agosto 2014 – indimenticabile)

3. Mangiare sushi in Giappone

4. Vedere l’aurora boreale

5.Safari

6.Passare una notte su una barca

7. Visitare Firenze (Capodanno 2015/2016 con il fidanzato, ma dobbiamo tornare.)

8.Organizzare un viaggio con mio fratello da costa a costa in USA

9. Prendere 10 lezioni di equitazione

Esperienze di vita

1. Tornare a casa fradicia dopo un temporale (Estate 2012 con S.L e R.S.)

2.Provare a sparare al Poligono

3.Andare a una serata gay

4. Donare il sangue (Avis Cernusco – Dicembre 2015)

5. Lanciare una torta in faccia a qualcuno

6.Tirare un bel gancio destro

7.Fare il bagno al mare di notte (LLoret de mar 2014 – 3 a.m.)

8.Provare l’etilometro (Inverno 2012 presso discoteca Borgo dei Sensi)

9.Ricevere un bacio sotto la pioggia (QC Terme Milano 19 gennaio 2014)

10.Percorso Avventura (2012)

11.Hair model per un giorno

12.Frequentare una spiaggia nudista. Nuda.

13.Giocare a battaglia navale alcolica ( Luglio 2013 con G.L.)

14.Modella per bodypainting

15.Surf

16.Travestirmi credibilmente da uomo

17.Farmi dipingere in un quadro

18. Essere ipnotizzata

Il diario di una buona forchetta

1. Provare il gelato fritto (non ricordo quando, ma non è stato ripetuto!)

2.Provare la cucina greca (Festa della donna 2015)

3. Girare un Mukbang di Mcdonald’s

BeautyMusic

1.Farsi un grande tatuaggio

2. Depilazione definitiva

3.Piercing all’ombelico (Marzo  2016)

4.Comprare una BMW (ottobre 2018 Mini Cooper)

5. Perdere qualche kilo magari arrivare a 51kg

Business

1. Raggiungere il milione

2.Creare una linea di prodotti personale

3.Aprire un mercatino dell’usato con mio padre

4. Comprare casa (aprile 2017 Air bnb Queen )

5. Vivere di rendita

6. Aprire un’attività

 

Fare in modo che questa lista non rimanga incompiuta.

La mia lista è in continuo aggiornamento, suggerimenti?

 

 

COSA FARE AD HALLOWEEN, PER PASSARE UNA SERATA DIVERSA? CENA CON DELITTO, IL FANTASMA DEL LORD

Annoiati dalle solite serate tutte uguali, abbiamo deciso di creare un format diverso che potesse farci passare una serata alternativa, lontani da pensieri, dal lavoro e da tutte le preoccupazioni di ogni giorno.

A84CBF79-F7C0-4C4B-9797-CA519066C954.jpeg

L’idea ci è piaciuta così tanto che dopo averla sperimentata rimanendone entusiasti e desiderosi di ripetizioni, non abbiamo potuto fare a meno di proporla e di parlarne anche qui sul blog.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Si tratta della Cena con delitto, ovvero un gioco di ruolo dalle sfumature investigative che nasce nei paesi anglosassoni col nome di ‘Murder Party’

I partecipanti sotto la guida di un regista, interpretano una vicenda poliziesca, uno di loro è colpevole e mentre gli altri indagano sulla verità quest’ultimo deve riuscire a farla franca.

181C3FFD-3D40-4EA2-9C1C-CC15699C4B86.jpeg

Vi lascio alla trama della nostra versione del gioco e al trailer:

Durante una cena, il ricco ereditiero Lord Snow viene assassinato da uno dei suoi invitati. Nonostante ciò, il suo fantasma continua a infestare la casa. Egli, infatti, non è riuscito a vedere il colpevole del suo omicidio. Tutti gli ospiti di Lord Snow sono ora dei sospettati. Riusciranno ad aiutare Lord Snow a trovare il suo assassino e a far luce sulla verità o le loro vendette personali avranno la meglio e daranno vita a trame segrete e sotterfugi?

Info&Prenotazioni: valentinaaliasambra@icloud.com

Prenota subito, solo 10 posti disponbili!

 

FLOWER BURGER, RECENSIONE DEL VEGANBURGER

Premettendo di non essere vegetariana, tanto meno vegana, di non avere intolleranze, ma di essere sempre pronta ad assaggiare tutto (o quasi!) mi è stato proposto di assaggiare i veganburger di Flower Burger a Milano in Via Vittorio Veneto 10.

La location é piccolina, ma molto carina, tutta colorata.

E7CE7E1B-D6A2-4A9F-A4ED-24A17AD3034C.jpeg

Ci sono diverse tipologie di burger, noi abbiamo assaggiato il Cherry Bomb e il Mamma mia, molto buoni per essere burger che non contengono carne, ho preferito ai due il Cherry Bomb, ma solo per gusto personale.

Il panino viene servito in un cesto e onestamente quello che forse avrei gradito, invece di vedere il burger solo soletto, sarebbe stato qualche tovagliolo e una piccola porzione di contorno, come quando effettivamente mangi il classico hamburger.

CBB76741-297F-4D03-A634-C7B20DD2FB67.jpegF984338E-D10F-4AFA-9225-7BB460EB010D.jpeg

Detto questo, penso che valga la pena provarlo, magari anche nella versione take away!

Per chi avesse provato può commentare menzionando il panino assaggiato qui sotto!

 

ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA – UN PO’ DI MENTON IN COSTA AZZURRA

Sei alla ricerca di una vacanza tranquilla e diversa dal solito?

Mentone è un piccolo comune francese poco distante dal confine italiano, offre vacanze tranquille permettendoci di guardare qualcosa di diverso.

CDDE9520-549C-450E-B0A6-7A8D6D03A966

Il simbolo di questo paese sono i limoni ed è distante circa 30 minuti dalla più conosciuta Nizza, ideale come base di appoggio per chi volesse vedere anche Montecarlo.

AmazonBasics – Telo mare, motivo a righe, stile cabina da spiaggia, Blu navy, Confezione da 2

Una delle prime cose che noterai sicuramente in Francia, probabilmente in generale all’estero, è il prezzo dell’acqua decisamente più alto a quello a cui siamo abituati.

Lo stesso vale per i primi piatti, che consiglio di evitare perché pur essendo buoni non sono al livello italiano, che costano come i secondi.

Assolutamente da mangiare le ostriche, anche qui ti danno un pezzo di burro che non ho mangiato (burro ovunque!) e come pranzo al sacco la socca una farinata di ceci tipica molto buona!

Molto buona anche la carne, sicuramente molto meglio dei primi piatti.

67CBECBD-6A43-4F9E-A0E5-421406B40963

La sera Menton risulta molto illuminata dai ristoranti sulla spiaggia, dai piccoli negozi e bancarelle che offrono i loro prodotti tipici, ideali per lunghe passeggiate sul lungomare.

Costumi da bagno, bikini e accessori

Di giorno il caldo si fa decisamente sentire, infatti per noi l’ideale è stato stare spesso a riva per rinfrescarci nella spiaggia libera di fronte all’albergo.

Utilizzando questo link hai 15€ per la tua prossima prenotazione su Booking

3C95A289-05CD-40D6-B23F-647644293309

Abbiamo soggiornato all’Hôtel Vacances Bleuses Royal Westminster – un nome più lungo non potevano farlo – si tratta di una struttura a 4 stelle – abbiamo trovato un offerta interessante con una bella colazione internazionale compresa e nel complesso ci siamo trovati bene nonostante alcune complicazioni con il Wi-Fi che a quanto pare era un problema solo della nostra camera.

Personalmente penso che la vacanza ideale per soggiornare a Menton si aggira sui 5 giorni, poichè è facile da girare e molto concentrata e quindi si ha anche il tempo di visitare Nizza e Montecarlo.

Se ti fosse piaciuto questo articolo su Mentone clicca mi piace e iscriviti alla newsletter!